Architetture a Roma
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Palazzo della Civilta' Italiana (1940)
Progetto: G. Guerrini, E. La Padula, M. Romano

Questo era un edificio previsto nel piano di costruzione dell'E42 per l'Esposizione Universale; i lavori vennero ultimati a tempo di record; appena due anni e il palazzo fu inaugurato (1940).
L'architettura chiaramente vuole riprendere il simbolo di Roma antica, il Colosseo, rivisitandolo però in chiave moderna. Infatti la pianta non è più ovale, bensì si presenta quadrata, creando così volta per volta degli scorci ritmici che danno un senso di infinitezza delle arcate. Questa sua rigorosità geometrica gli ha fatto assumere il soprannome di "Colosseo quadrato".
La struttura è alta 50 m (68 m compreso il basamento) ed occupa un area di 8.400 mq. Ogni facciata è costituita da una serie di archi disposti in sei file orizzontali e nove verticali; questi vanno a creare una griglia che si frappone tra le vetrate e l'aperto. Il palazzo è interamente rivestito in travertino, in maniera da mettere in risalto immediatamente la geometria delle facciate mediante il contrasto tra il chiaro del materiale e lo scuro delle ombre.
Ai quattro angoli, a terra, sono posizionate delle sculture di A. Felci e P. Morbiducci che rappresentano i dioscuri; nella prima serie di arcate, al primo livello, sono posizionate 24 statue da otto ditte differenti.
Internamente il palazzo doveva ricordare la storia del popolo italico; questa viene raccontata dall'alto verso il basso. Infatti la sala dell'attico era adibita alla civiltà preromana e romana; il piano inferiore è dedicato al medioevo; scendendo ancora si avrà il piano adibito all'Umanesimo; il piano inferiore invece conteneva riferimenti al Rinascimento; il secondo piano è dedicato al risorgimento e al '900; infine il primo piano era dedicato alla guerra d'Etiopia.

Indirizzo: Quadrato della Concordia (Circoscrizione 12)

Autore articolo: Flavio Martella

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