Architetture a Roma
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MAXXI (2010)
Progetto: Zaha Hadid Limited
Progetto architettonico: A. Simons, P. Matteuzzi, F. Ceci, M. Mattia, M. Meossi, P. Zilli, L. Peralta, M. Velceva , M. Grimaldi, A.M. Cajiao, B. Pfenningstorff, D. Lin, K. Bostok, R. Zahid, L. Teichmann, A. De Gioannis, A. Taha, C. Voet, G. Ruggeri, L. Segarelli
Progetto strutturale: P. Matteuzzi, A. Simons, M. Mattia

Il concorso internazionale per progettare il museo nazionale della arti del XXI secolo di Roma fu bandito nel 1998.
Il cantiere iniziò invece nel 2003, e a causa della complessità del catiere stesso e di altre vicende, si prolungò per sette anni.
Il progetto originario prevedeva la realizzazione dell'opera in due fasi, dove la prima prevedeva il museo, mentre la seconda prevedeva una biblioteca e un centro di documentazione; la seconda fase fu poi eliminata, comportando un cambiamento del programma funzionale ed una modificazione dell'area dell'edificio, liberando spazio utile per la vita di quartiere.
La filosofia del progetto parte dalla sovrapposizione di volumi su tre livelli in maniera fluida, andando a creare una rete di percorsi e spazi, come fosse una situazione urbana. Gli spazi e i percorsi incitano al movimento, spingendo a scoprire le opere, contrastando con la classicità, e la neutralità del tipico museo romano.
Il calcestruzzo utilizzato per craere le pareti è un calcestruzzo autocompattante privo di segregazione ottenuto mediante l'aggiunta di un additivo superfluidificante, un viscosizzante e filler calcareo; questo è capace di saturare completamente le casseforme e gli interstizi tra la fitta armatura.

Indirizzo: via Guido Reni, 4a (Circoscrizione 2)

Autore articolo: Flavio Martella

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