Architetture a Roma
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Alloggi Giustiniano Imperatore (2010)
Progetto: ABDR Architetti Associati
Progetto architettonico: A. Antonilli, E. Clementini, M. V. Manghera, C. Greco, M. Riccobelli, A. Stella Richter, A. Giglio, M. Petacco, J. Dudenas, L. Musmeci, R. Smaldone, A. Ciocci, V. Didier, P. Mencacci, A. Francioni, J. Forte
Progetto strutturale: INGE.CO. srl, F. Sylos Labini

Il progetto è costituito da tre forme: la "farfalla", il "pettine", e il "basamento"; tra gli edifici, interrato, è presente un volume contenente i servizio pubblici sportivi (ovvero piscina e palestra), questo inoltre è utilizzato movimentare le quote tra gli edifici.
L'edificio "farfalla" è così chiamato perchè non riprende le geometrie parallelepipede tipiche, ma si sviluppa in maniera sinuosa, creando quindi un'idea di fluidità. A questa, che è profonda 13,5 m, vi sono agganciati nella parte posteriore tre volumi aggettanti; questi vengono sostenuti mediante pilastri in acciaio a sezione variabile e posizione aleatoria; ognuno di questi 3 volumi ha posizione ed altezza differente, lasciando però sempre liberi i primi tre piani dell'edificio. Alla base la continuità della "farfalla" viene interrotta all'intersezione con i percorsi pubblici pedonali; da questi vuoti che si sono creati si ha l'accesso alla parte superiore delle attrezzature sportive pubbliche.
L'edificio a "pettine" riprende le tipologie edilizie presenti nell'area, ovvero a corte aperta.
Particolare attenzione è stata posta nella scelta dei materiali e alle finiture esterne; infatti i materiali utilizzati per le facciate sono il mattone e il travertino. Le facciate sono costituite da elementi di mattoni con colorazioni differenti che si incastrano tra di loro creando un'ordito sempre differente; nella farfalla gli elementi di mattoni si alternano ai frangisole in legno lamellare che sono innestati su dei binari che delimitano anche i piani e, quindi, introducono anche elementi di orizzontalità.

Indirizzo: Viale Giustiniano Imperatore 175 (Circoscrizione 11)

Autore articolo: Flavio Martella

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