Architetture a Roma
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Chiesa Dio Padre Misericordioso (2003)
Progetto: Richard Meier & Partners
Progetto architettonico: R. Meier, J. Eisler, B. Darras, R. Edwards, A. D'Onofrio, M. Pericoli, J. Meier, N. Ryan
Progetto strutturale: G. Guala

La costruzione rappresenta la chiesa simbolo del Giubileo, anche se è stata ultimata nel 2003. La pianta dell'edificio si sviluppa da uno schema compositivo basato su una serie di tre quadrati e da quattro circonferenze che si intrecciano tra loro. I quadrati definiscono il disegno delle corti e dei servizi ecclesiastici, mentre le circonferenze , che generano i profili delle vele (tre delle quali più accentuate, che si vanno a contrapporre alla quarta, meno accentuata), accolgono al loro interno la navata della chiesa, la cappella e il battistero.
Le vele sono autoportanti e sono state realizzate con 256 conci prefabbricati in cemento precompresso di qualità "Tx Millennium" dell'Italcementi (marmo arricchito di polvere di marmo di Carrara e di particelle fotocatalizzatori che permettono di ossidare le particelle inquinanti, mantenendo intatto il colore). La vela più alta è di 26 m, mentre la più bassa raggiunge i 18 m. Le calotte curve, sia in pianta che in alzato, possiedono lo stesso raggio di curvatura nell'alzato , ma diverso in pianta. I quattro gusci sono collegati tra loro mediante dei lucernai inclinati, che accentuano la curvatura delle calotte.

Indirizzo: via Francesco Tovaglieri 159 (Circoscrizione 7)

Autore articolo: Flavio Martella

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