Architetture a Roma
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Palazzi degli ambasciatori (1921)
Progetto: G. Coppedè

L'opera è inserita all'interno del quartiere Coppedè, situato adiacente a viale Regina Margherita. Il complesso edilizio raccoglie tre unità di tipologia residenziale intensiva, riuniti in due blocchi principali, raccordati dal grande arcone centrale che funge da ingresso principale all'intero quartiere. Complessivamente gli edifici sono di cinque, piani più un piano terra, un sottosuolo e una terrazza pubblica che corrisponde alla copertura stessa.
All'incrocio dei corpi, in corrispondenza di via Arno e via Tagliamento, si ergono due torri che fiancheggiano il grande arco d'ingresso.
L'arcone centrale presenta decorazioni con pitture policrome al cui centro risalta la scritta "Essere dei sempre per li tuoi raggi duci". Risulta difficile catalogare l'opera all'interno di movimenti architettonici moderni internazionali o di ampio respiro. Proprio per questo motivo, data la sua singolarità, si parla di stile Coppedè. Alla base di tale stile non ci sono idealizzazioni formali, bensì un approccio concreto, quasi artigianale all'architettura. La decorazione diventa elemento formale e scenografico che trasforma l'oggetto architettonico in pezzo unico d'autore. L'architettura diventa dunque un oggetto "di fantasia" una quinta scenica teatrale. Lungo i prospetti dell'edificio possiamo ritrovare tali elementi decorativi di matrice artigianale, a partire da quello su via Tanaro ( in cui i corpi aggettanti a diversi livelli creano una superficie molto dinamica e frastagliata), passando per quelli su via Tagliamento (in cui la torretta d'angolo presenta bassorilievi omaggianti divinità pagane risalenti all'epoca greco romana.

Indirizzo: Piazza Mincio 1 (Circoscrizione 2)

Autore articolo: Flavio Martella

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