Architetture a Roma
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Centrale Montemartini (1990)
Progetto: Paolo Nervi

Dopo la cessazione dell' attività produttiva della centrale negli anni '60, ci furono diverse controversie che la portarono all'abbandono, ed addirittura avvicinarono l'idea di una demolizione. Negli anni '80 invece l' Azienda Comunale Energia ed Ambiente di Roma chiese di effettuare un recupero integrale dello stabile in modo da renderlo nuovamente utile alla città.
Il progetto prevedeva un intervento principalmente nella sala macchine e nella nuova sala caldaie, ovvero i luoghi dove erano concentrati i macchinari storici. Lo scopo era quello di dare alla città un centro polifunzionale che unisse il patrimonio industriale da preservare e valorizzare, nel contempo, il terziario. Gli edifici lungo il lato est invece vennero sottoposti ad un restauro atto a renderli uffici amministrativi della struttura.
Per ottimizzare lo spazio espositivo si doveva scegliere se levare una parte dei macchinari, o demolire gli edifici a sud del complesso; i tecnici scelsero di mantenere intatti i volumi architettonici, sacrificando alcuni macchinari. Il restauro ha cercato di mantenere inalterate le diverse linee architettoniche caratterizzanti; l'intervento più significativo fu il posizionamento, nel piazzale di fronte al prospetto principale, di due lampioni del 1896 ritrovati smontati nei magazzini dell' ACEA.
Oggi ospita una mostra permanente di statue provenienti dai Musei Capitolini.

Indirizzo: Via Ostiense 106 (Circoscrizione 11)

Autore articolo: Flavio Martella

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