Architetture a Roma
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Auditorium Parco della Musica (2002)
Progetto: Renzo Piano Building Workshop

Il parco della musica è caratterizzato da tre elementi principali, sopraelevati rispetto al resto delle strutture del parco stesso, dalle forma arrotondate che gli hanno fatto assumere il soprannome di "scarafaggi". Questi assumono la funzione di sale da concerto, e aggettano da una zona basamentale ad un anfiteaatro all'aperto che costituisce una quarta sala con una capacità di 3000 posti.
I materiali usati per questo progetto sono quelli tipici della tradizione romana; infatti è presente il travertino per coprire le gradinate dell'anfiteatro, i foyer, e le entrate; il mattone romano per rivestire tutte le superfici verticali; il piombo preossidato per i gusci delle tre sale da concerto.
Ognuno dei tre elementi è separato e isolato dall'altro per facilitare il controllo del suono ed evitare dispersioni acustiche. Ogni sala è rivestita con pannelli di legno di ciliegio (uno dei migliori legni per l'acustica) che conferisce un maggior controllo del riverbero acustico; inoltre, mediante dei dispositivi meccanici, è possibile adattare le sale per ogni tipo di musica, inclinando e muovendo i singoli pannelli.
Le tre sale hanno 2800 posti, 1200 posti, 700 posti. La più grande possiede un palco modulare che permette ottima visibilità da ogni angolo degli spalti (configurazione a "vigneto"); la sala intermedia possiede invece palco e platea mobili; mentre la sala più piccola ha una conformazione classica.
La copertura delle sale impiega un modello geometrico toroidale. La struttura portante della copertura è costituita da travi principali composte da due o quattro archi in legno lamellare connessi da una cerniera centrale e da una maglia reticolare mista in acciaio-legno; a questi si agganciano le travi secondarie rettilinee anch'esse in legno lamellare.

Indirizzo: viale Pietro De Coubertin, 30 (Circoscrizione 2)

Autore articolo: Flavio Martella

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